Miriana's profileஜღღ•°¤*(¯`°•._.*Qυι, ∂σν...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    December 28

    Hush. To speak is a sin.

    Due linguaggi diversi. Opposti e Distanti. Come il giorno e la notte. Come una medaglia che ha due facce. Come un coltello che ha una lama e anche un manico. Ma ditemi un po’: ha senso cercare qualcosa in una stanza vuota e spoglia? Ho capito che non per forza dietro ad una frase, a quel gesto o a quello sguardo deve esserci quel significato che io vorrei tanto dargli, ecco. Non mi piacciono i teatrini animati da persone capaci di inscenare sempre lo stesso copione, con le stesse identiche frasi, con gli stessi identici gesti, tutti uguali, tutti ripetuti meticolosamente in serie e non mi piacciono le persone che prendono tempo e posticipano le loro decisioni. 
    Circa 200 anni fa Benjamin Franklin spiegò al mondo il segreto del suo successo: non farei mai domani quello che puoi fare oggi. E' l'uomo che ha scoperto l'elettricità. Molti di noi dovrebbero ascoltare quello che ha detto. Non so perchè noi rimandiamo le cose ma se dovessi indovinarlo direi che ha molto a che fare con la paura, paura del fallimento, paura del dolore, paura del rifiuto. Talvolta la paura è solo quella di prendere una decisione, perchè se ti fossi sbagliato, se stessi facendo uno sbaglio irrimediabile? Di qualunque cosa si abbia paura di sicuro c'è una verità: nel momento in cui il dolore di non fare una cosa diventa più forte di quello di farla, ci si sente come se avessimo un male incurabile. E voi credevate che parlassi metaforicamente. Chi ha tempo non aspetti tempo. Colui che esita è perduto. Non possiamo far finta che non ci sia stato detto, abbiamo sentito i proverbi, abbiamo sentito i filosofi, abbiamo sentito i nostri nonni che ci ammonivano sullo spreco del tempo, abbiamo sentito i poeti maledetti che ci spingevano a prendere al volo il momento, però qualche volta dobbiamo cavarcela da soli. Dobbiamo compiere i nostri errori, dobbiamo imparare sulla nostra pelle. Dobbiamo smettere di rimandare le possibilità dell'oggi al domani, fino a che non potremo più farlo, fino a che finalmente non comprenderemo da soli quello che voleva dire Benjamin Franklin: che cercare risposte è meglio che farsi domande, che stare svegli è meglio che dormire, e anche il più terribile fallimento, anche il peggiore, il più irrimediabile degli errori è di gran lunga preferibile a non averci provato.
     
    "Il desiderio ci lascia col cuore infranto... Ci sfinisce. Il desiderio può rovinarti la vita. Ma per quanto duro possa essere desiderare qualcosa... le persone che soffrono di più... sono quelle che non sanno ciò che vogliono."
    December 18

    Più dolce sarebbe la morte se il mio sguardo avesse come ultimo orizzonte il tuo volto.

    "Sai come si dice in inglese studiare a memoria? By heart, col cuore" [...]
    Ecco in questo senso intendo. Conoscere una persona by heart, a memoria, significa, come quando ripeti una poesia,
    prendere anche un po' di quel ritmo che le appartiene. Una poesia, come una persona, ha dei tempi suoi. Per cui conoscere una persona a memoria
    significa sincronizzare i battiti del proprio cuore con i suoi, farsi penetrare dal suo ritmo."
    [Il Giorno In Piu'] * Fabio Volo *
     
    Questa considerazione trovata quasi per caso, mi ha fatto riflettere su come le persone non si lascino più andare. Il fatto è che le persone hanno paura di loro stesse, della loro realtà, di ciò che sono realmente. Non fanno altro che parlare, superficialmente, dell'amore e di come possa essere bello e grandioso...ma è soltanto una bugia! L'amore fa male e i sentimenti ci spaventano a morte. Fin da bambini, ci è stato sempre insegnato che il dolore è malvagio e pericoloso. Ma come possiamo avere a che fare con l'amore se abbiamo paura di provare dei sentimenti, di metterci in gioco? So che è brutto a dirsi ma il dolore esiste per farci reagire, le persone invece cercano di reprimerlo e di nasconderlo questo dolore...ma si sbagliano. Il dolore è qualcosa da portare dietro, come una canzone. Puoi testare la tua forza affrontandolo. Tutto sta in come riesci a portartelo dietro, non so se mi spiego. Il dolore è un sentimento e i sentimenti fanno parte di noi, della nostra realtà. Se cerchiamo di nasconderli e proviamo vergogna allora amare non serve a nulla.   
    December 12

    °•° The Search of Happiness °•°

    Chi non ha mai pensato alla felicità? Chi non ha mai riflettuto su cosa bisognerebbe fare per essere felici? E allora: cos’è la felicità? Che cosa è che ci rende felici? Sicuramente, non le cose materiali, perché quelle sono futili poiché gli oggetti materiali ci danno piuttosto una gioia passeggera e discontinua, ma non ci colmano dentro quel vuoto che sentiamo. La felicità è altro. È qualcosa di superiore. È uno stato permanente dello spirito. Un modo di essere che bisogna inseguire, cercare, combattere per ottenerlo. È qualcosa tipo le idee platoniche, un’utopia condivisibile ma poco

    realizzabile. D’altronde, il mondo dei fatti sarà sempre lì a ricordarci la nostra condizione di essere finito e limitato. Io se devo essere sincera  l’ho sempre cercata la felicità anche se non l’ho ancora trovata. Non l’ho ancora raggiunta. Non l’ho ancora conquistata. Che sia gratitudine, apprezzamento oppure ringraziamento; non importa che parola usiamo, intendiamo sempre la stessa cosa, Felicità. Dovremmo essere tutti felici, contenti dei nostri amici, della famiglia, felici di essere vivi, che questo ci piaccia o no. Forse non siamo destinati a essere felici. Forse la gratitudine non c’entra niente con la gioia. Forse l'essere grati significa dare il giusto valore alle cose, apprezzare le vittorie, stupirsi della fatica che ci vuole per essere un essere umano. Forse siamo riconoscenti per le cose che conosciamo, e forse siamo riconoscenti per quelle che non conosceremo mai. Ma alla fine della giornata il fatto che abbiamo ancora il coraggio di restare in piedi è già un motivo sufficiente per festeggiare.

     

    Image Hosted by ImageShack.us

    December 02

    The voice I’d walk through fire for—or, less dramatically, slosh every day through the cold and endless rain for.

    Image Hosted by ImageShack.us...Il cuore mi batteva all'impazzata, non so cosa avrei dato per rallentarlo, conscia che il suo pulsare cosi potente nelle vene avrebbe creato qualche problema. Di sicuro riusciva a sentirlo. "Resta ferma" sussurrò, come se non fossi già impietrita. Lentamente, senza staccare gli occhi da me, si avvicinò. Poi, all'improvviso, ma con grande delicatezza, posò la guancia fredda nell'incavo del mio mento, sulla gola. Anche se avessi desiderato muovermi, non ci sarei riuscita. Ascoltai il rumore del suo respiro regolare, guardando il sole e il vento giocare con quei capelli di bronzo, il più umano dei suoi tratti. Con lentezza calcolata fece scivolare le mani lungo il mio collo. Sentii un brivido e mi accorsi che tratteneva il respiro. Ma non si fermava, scorreva morbidamente sulle spalle, poi si arrestò. Spostò il viso di lato, sfiorandomi la clavicola col naso. Infine, si accucciò con il volto appoggiato dolcemente al mio petto.  Ascoltava il mio cuore...Cuore rosso