Miriana's profileஜღღ•°¤*(¯`°•._.*Qυι, ∂σν...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 31 ..."Penser à toi c'est penser à rien!"... -Voltaire-...Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così, io non é che volevo essere felice, , questo no.V Volevo salvarmi.olevo salvarmi, eecco:: salvarmi . Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà,, essere buoni,, essere giusti.
No. Sono i desideri che salvano . Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito.
Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile:
e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
È lì che salta tutto,
non c’è verso di scappare,
più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. N o n s e n e e s c e . Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo.
Mi sono fatto tanto di quel male che tu * non te lo puoi nemmeno immaginare *
May 27 "Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno." -William Shakespeare-Deve essere vero, o forse è che voglio crederci fermamente. Del resto se nella vita non si crede in qualcosa, dove si pensa di andare a finire? Insomma, il tempo del “chiudo gli occhi e tutto il mondo intorno a me scompare e smette di vivere” è finito da tempo, no? Ed è solo realtà quella che ti si prospetta davanti, ma è così, bisogna solo imparare a conviverci. Sì è vero sia ciò che ci fa male che ciò che non ci fa male ci rende comunque più forti...ed è proprio questo quello che ho pensato quando mi sono fermata un attimo a riflettere seriamente su quello che stava accadendo e che stavo facendo accadere. Ho pensato anche a quanto possa essere strano il modo in cui la distanza, il tempo e la mancanza di qualcuno o di qualcosa possano cambiarti. Poi mi sono detta che a me non manca niente, forse dovrei preoccuparmene o forse no. Perchè si può dire che qualcosa, o qualcuno, ci manca quando quella persona, quell'abitudine, quel momento t’è rimasto addosso per un po’ di tempo, ed è quando non ce l’hai più tra le tue cose, che allora forse puoi dire che senti il vuoto che ha lasciato, e che non sai come colmarlo. Questa casa è vuota e si riempie solo quando lo voglio io. Ma ripensandoci bene so cosa mi manca, ma non è qualcosa che si può ben definire: è quella sensazione di felicità e serenità allo stesso tempo. Ecco. Al sentirsi uno quando sei in due. Al silenzio che permette di capire quel che hai, quel che vuoi, quel che sei. Ogni cosa va a finire semplicemente come deve andare a finire. Non ci si può fare nulla. Dicono che si cade per rialzarsi. Da soli, o con l’aiuto di qualcuno, poco importa, fatto sta che alla fine torniamo a rialzarci, forti sulle nostre gambe, con i piedi ben piantati per terra. Però il fatto è che tutto questo non fa male, almeno così mi pare... è solo che un giorno d'un tratto tutto cambia, e quello che aveva il suo posto viene mandato via, viene rimpiazzato da qualcosa di nuovo, che non si sa se sia migliore o meno. Credo che non ci si debba preoccupare dei cambiamenti, sto imparando ad aprezzarli piano piano, anche perchè se qualcosa ti rimane dentro e ti lascia un segno, quel segno rimane non lo cancella nessuno, ma ci si fa l’abitudine, resta lì, finchè non ci fai più caso. E fortifica, e tu corri, respiri, sorridi. FINALMENTE. May 19 ...HAPPY BIRTHDAY!=) 18/05/08CIAO TESORINA,
ormai sono tre anni che giorno dopo giorno condividiamo tutto, esperienze belle e brutte, facendoci forza l'una con l'altra. Ultimamente ne sono successe di tutti i colori e purtroppo il tuo cuoricino è stato messo a dura prova. Nel corso degli anni ci saranno miliardi di persone che entreranno e usciranno dalla tua vita, alcune ti deluderanno, altre ti sorprenderanno ma saranno persone passeggere; cattura ogni esperienza al massimo ricordandone solo i lati positivi.
- Cinzia e Clizia -
May 13 ..big girls don't cry..A volte la realtà ha un modo tutto suo assolutamente inaspettato di presentarsi..e quando tutto cade la sola cosa che si può fare è andare avanti.
Il mondo della finzione è una prigione non un posto dove mettersi al sicuro. Non possiamo mentire a noi stessi troppo a lungo. Siamo stanchi. Siamo impauriti. E negare non cambia la realtà. Prima o poi dobbiamo disfarci del nostro negare e guardare in faccia la realtà. Negare, negare, negare. Negare l'evidenza, rischia di farci perdere di vista la realtà. Il dolore ti colpisce in tutte le sue forme .. una fitta leggera, un pò di amarezza, un dolore che va e viene, la normale sofferenza con cui conviviamo tutti i giorni.
Poi c'è un tipo di sofferenza che non riesci ad ignorare. Una sofferenza così grande che cancella tutti gli altri pensieri, che fa scomparire il resto del mondo. E a un certo punto non riusciamo a pensare ad altro che alla nostra grande sofferenza. Come affrontiamo il dolore dipende da noi. Il dolore: facciamo finta di nulla, lo accettiamo, lo elaboriamo, lo ignoriamo. E per alcuni di noi il miglior modo per affrontarlo è conviverci. Il dolore..devi aspettare che se ne vada, sperare che scompaia da solo, sperare che la ferita che l'ha causato guarisca.
Non ci sono soluzioni nè risposte facili. Bisogna fare un respiro profondo e aspettare che il dolore si nasconda da qualche parte. La maggior parte delle volte il dolore può essere sopportato.. ma a volte il dolore ti afferra; quando meno te lo aspetti ti colpisce e non ti lascia in pace. Il dolore..devi solo conviverci, perché la verità è che non puoi evitarlo e la vita te ne porta sempre dell'altro. E diciamo che ho scelto proprio il giorno peggiore per essere triste, ma oggi come oggi mi sento un pò così..e inoltre quando il destino ti si mette contro, ci si impegna davvero!che dire?..passerà..come al solito. Sono più forte io no?!
May 11 ...io non sono come te...Sembra come se l’amore andasse a braccetto con la paura. Che cosa strana...
Non ho risposte da dare. Forse perché a volte questa cosa s’annida, mette radici, e poi, si sa, le paure sono così dure da mandare via. Se ne restano lì, insonnolite, e quando qualcosa si smuove, graffiano con una forza mai avuta, e fanno male, bruciano e danno anche fastidio. Ma se tornassi indietro, però, vi direi che rifarei tutto per chiunque io abbia mai amato nella mia vita.
E farei qualcosa in più anche per quelle persone che, sfiorandomi poco, mi hanno lasciato qualcosa di indelebile addosso: il loro pensiero. E a dirla proprio tutta, rifarei ogni passo, ogni gesto, anche quelli sbagliati e profondamente scorretti, anche quelli che sono rimasti nascosti, e mai confessati a nessuno, quelle cose che non si dicono e che ti restano attaccate per sempre. Si lasciano accarezzare anche se sono ricordi vecchi e impolverati dagli anni, ma non regalano paura, semmai nostalgia di tempi ormai passati. E non per la persona che era con te, ma per quello che eri, provavi e per tutto quello che ti faceva sentire vivo, calmo e caldo allo stesso tempo. Non so quanti brividi di ogni inizio o fine d’amore siano di vera paura… paura d’esser felici forse, o forse di non esserlo per niente?
Ed io non ricordo se ne ho avuta...ma sì, che ne ho avuta. E più di una volta. Le ricordo tutte. Quando ho capito un po’ tardi un errore. Quando ho conosciuto una persona, ma non ho avuto il corraggio di mollare quel che avevo per conoscerla come meritava. Forse non si tratta di mancanza di coraggio. Diciamo che ci manca il coraggio, per non dire che in effetti abbiamo paura. Ecco. Sì, ho avuto paura. E non so se ne avrei ancora. Sicuramente sì.
Ma so che ripercorrerei tutti i miei dannati passi, per ritrovarmi nell’esatto punto in cui sono adesso. Sola. Non toccherei nemmeno una virgola di quel che è stato. Ma aggiungo che farei qualcosa di nascosto. E vivrei anche una persona che non ho vissuto. E farei tutto sorridendo come so fare io, dimenticando le lacrime, e senza sapere e conoscere cosa è la paura. E di nascosto non vuol dire tradire, vuol dire che custodirei tutto gelosamente, senza mostrarlo a nessuno, perché resti mio. Mio soltanto. E fermerei il tempo, quello sì. E con esso fermerei tutte le persone che l’hanno vissuto, per cercare di capire l’intenzione e il colore delle loro azioni, forse per proteggermi. Ma so che non potrei staccare da loro quelle nere, quelle che non vediamo, quelle che si mostrano quando ormai è troppo tardi, quando per davvero è la paura a farti compagnia. E nessuno ti protegge. Ho avuto paura. Ma mai d’innamorarmi. Quella arriva quando meno te l’aspetti. Nel mentre e nel dubbio vivi tutto, fai tutto quello che ti passa per la testa ma sempre con giudizio. Poi la paura, così come arriva, svanisce. May 04 ...вєттєя ιи тιмє..."E' la mia pelle quella che vorresti toccare, o il viso, o forse il cuore...
ma non so se e quando sarò pronta...
e non so se questa è soltanto paura o solo voglia di star con me."
...E tu vorresti avvicinarti, ma io non so se le mie ferite sono guarite. Mi parli al telefono, mi fai ridere. Ma io non so quanta sia la paura adesso in me. Non so per quanto ancora mi sentirò così. Non so nemmeno se e come mi accorgerò di stare bene. Non sono fredda, ma a volte vorrei esserlo. Ecco, vorrei nascondermi. Ma camminare con le braccia tese in avanti non ha senso. Non è mosca cieca la mia vita. Non è nemmeno di chi ne è uscito troppo velocemente, non è nemmeno della paura che tutto questo mi ha lasciato, non è nemmeno di qualcosa che mi vorrebbe fermare. I miei pensieri, le mie incertezze, le mie paure..beh, loro non si fermano ad aspettarmi. Non c'è tristezza nè malinconia in queste mie parole..loro scivolano, se ne vanno prima o poi ed io torno a sorridere come sempre.
Sì, dovrei chiudere gli occhi e per una volta spegnere il cervello, vivere e basta.
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